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Euphoria;

Vampire Knight Version
August 04

Bacato ritorno apollineo

E con la sensazione accidentale che tutto prima o poi finisce, ritorno su questo circolo vizioso di paroline assurde. Ha un valore tragico questa frase, forse di sentimento trattenuto, come svegliarsi a metà di un sogno e trovarsi avvolta da una luce spregevole. Già, perché si cambia, e la vita è un paradosso, una serie di luoghi comuni senza senso che ripugno dal primo all'ultimo. A partire dalla odiosa convinzione che la luce sia il bene, l'oscurità... sù, cosa può essere: trasgressione? degenerazione? oblio? Allora?

 

Salgo, c'è un palco lì in fondo, ma nessuno lo sa. Eppure una miriade di sguardi accusatori si ossidano tra le pieghe dei miei vestiti restando su una odiosa dimensione materialista. Ecco, lo odio. Perché mi sento incline ad un cambiamento inaccettabile. Gli occhi puntati verso il cielo, perché - dicono - una stella cadente ti cambia la vita. Forse è questo che non cambia, forse qualcosa resta: la sognatrice provetta che si nasconde tra i reconditi anfratti del mio animo non fuggirà di fronte al mutamento. Esulto, è l'unica certezza della mia vita?

 

Importa?

 

E poi c'è quella sensazione struggente che mi divide, eclissa una parte ancestrale della materia grigia riflettente: mi sento la trasposizione femminile di un David immaturo per scagliare la sua pietra.
Mi ripeto: ma certo, capita a tutti. Ed è bello, perchè - si sa, no? - ciò che è sconociuto, ignoto, una dolce sfida unilaterale serba un fascino che probabilmente è inesprimibile.
Apuleio avrebbe detto: "era così fuori dal comune che,per la povertà della nostra lingua,non la si poteva descrivere e nemmeno lodare abbastanza...".
Poi sorrido, perché penso alla persona straordinaria che mi ha donato un sorriso con questa frase. E basta: perché vi chiedete chi é?

 

E' vero, ho avuto paura, soprattutto nell'ultima settimana trascorsa in vacanza. Inimmaginabile è il sapore della scoperta. Come se fossi erroneamente stata catapultata in una dimensione parallela. Ecco, insomma, si pensi: un luogo brulicante di vita anche nella fogliolina primitiva di una siepe, fiorita e curata nella torrida stagione estiva, come se ci fosse una scintilla nell'angolo di visuale a ricordare le fattezze del luogo fatato. E poi l'intraprendenza sconosciuta, accidenti, quanto può mancare. Già, dov'è? Avrei voluto trasportarla in sacchi pesanti in questo stramaledetto luogo desertico, che poi avesse le tranquille oasi di riflessione proprie di una tale definizione. No, nada, nisba. Così, fare tabularasa di tutto, e ricominciare. Lo odio. E non voglio. Accidenti, quanto può cambiare una vacanza?

 

O forse non è solo una vacanza, sono mesi, mesi di riflessioni sconclusionate, letture dionisiache, gonfie di un'ebbrezza che possono donare solo se accompagnate dalla musica perfetta. E' vero, in questo posto ci sto stretta e incastrata, diamine quanto vorrei divorare la sua rete a morsi di canini affilati, ma so che ancora non posso. Aspetto che qualcosa mi possa limare la dentatura (...) oppure donare una fionda come David. Attendo, con i secondi che mi cadono sulle spalle.

E posseggo già un'arma: voglio tenermi stretti i sogni ad uno ad uno, vicini, vibranti, violenti e brillanti. Ecco, li ho tra le mani.

Sono soddisfatta?

 
June 10

*affetta dalla graphic mania*

Sebbene la lotta tra piccì e miei neuroni ossidati sia ormai dichiarata dalla notte dei tempi, la luna cangiante mi ha suggerito di cambiare rotta. Essì, mi sento quanto mai lunatica xD
mi sono audacemente addentrata nell'oscura arte di photoshop (uhhhhhhh), e un po' grazie al cosiddetto "caso", e ovviamente grazie a una consistente parte di tempo votato all'ozio esasperato e costante (nooooooo non è vero, solo di pomeriggio!), e grazie a qualche stramba ispirazione che pur deriva dalla musica che risuona costantemente dalle mie parti xD... qualcosina di abbastanza (s)gradevole è nato dalle mie mani (o meglio... da uno schermo mooooooooooooooolto paziente!).
 
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Ecco, due sets ispirati... dalla grande Amy Lee *INCHIN*

 

*se ne torna nell'oblio*

Vale

April 16

E il desiderio... avrà fine?

Tu credi che libero del corpo, avrai allontanato le passioni?
L'anima stessa è irrazionale, afflitta da cupidigia tanto espressiva e schiavizzante da impedire un diretto confronto e agognata subordinazione ai principi dell'etica classica.
E mai qualcuno potrà in verità affermare che la stessa idendità dell'uomo possa avere desiderio diverso dalla ricerca di un plus trascendente, interiore, esteriore... che importa?
L'uomo, la sua essenza, il suo stesso ego, si mescolano, vibrano nella tempesta, turbinano nel mare procelloso, urlano tra parole incoerenti, tessono trame ardenti, e lì... volano, nei pressi di una nuvola.
 
E cosa c'è?
 
Ecco, desiderio, la volontà di arrivare alle stelle, toccarle con mano, con il cuore.
 
Quando umanità esteriore del corpo avrà raggiunto uguale cima, come l'animo, e non in continuo sopruso, ma in armonica manifestazione, allora forse il mistero sarà svelato.
Ma davvero il cuore smetterà di battere alla vista di uno sguardo magnetico? Davvero il sangue fermerà la sua corsa intraprendente pur alla vista della sì cara persona?
 
No, non credo, e potrei urlarlo al mondo.
 
Siamo umani, viviamo di sentimenti, ed ecco, miscela esplosiva: saggezza, genio e follia.
 
"Rationalis naturae individua substantia" S.Boezio.
April 11

Non mi spiego...

Dunque, assoggettiamo il mio stato d'animo ad un'efficace analisi tardiva: vacuità assoluta!
Magari a causa dei cari neuroni in vacanza in America (anzi... evitiamo il nuovo continente, altrimenti cado in pensieri pericolosi), quindi, dicevo: i neuroni hanno detto basta al lavoro nostop, un buon calibro di carburante ha preso fuoco proprio qualche giorno fa (settimana spossante *arghhhhh*) e giusto poco fa ho avuto un incidentale colloquio con la vecchia cara ispirazione.
In effetti, mi chiedevo:
"Uhuh, dove sei?"
"Chi? Parli con me?"
 
 
-.-
 
Totale indifferenza, acciderbolina, per tutti i cavoletti amari di bruxelles, uffitina (hehe)
L'unica cosa che mai mi abbandona è la follia a quanto vedo, infatti ovunque mi nascondo... essa mi trova tempestivamente, per fortuna!
 
E sebbene questo intervento sia l'archetipo di una collezione di paroline senza senso, almeno ho impegnato a battere la tastiera per ben due minuti di questo pomeriggio inutile! Però... soddisfacente!
 
 
*alla ricerca dell'ispirazione perduta*
Come al solito, mi chiedo perché debba sentirmi in colpa se *** è l'unica fonte... ok, basta, meglio prendere le distanza dal caro Wilde, io l'ho sempre sostenuto che per me è nocivo.
Sarebbe stato meglio affogare nell'ignoranza, e ricevere gratuita ispirazione senza essere consapevole! Almeno sarebbe con me!
 
 
1
 
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3
 
 
*Urla*
 
April 09

Amicizia... per favore!

Immancabile recesso della vita umana è il semplice arco di neuroni che porta chiunque a farsi domande: Perché?
E fidatevi, talvolta ingarbugliato intrigo del genere si rivela quanto di più dannoso l'animo umano possa combattere.
 
Tutto accade, e magari c'è un motivo, ma... perché pensarci? In fondo non lo scopriremo mai.
 
Cosa rimane?
Mera registrazione su un blog in rovina della disastrosa giornata volta al passato.
 
Un sorriso, e scrivo le prossime parole, buffo!
 
Chi crede nell'amicizia?
 
No, mi dispiace: non fa per me. In fondo l'ho sempre sospettato, quando fino a poco tempo fa affogavo nella solitudine imposta dal mio essere. Patetico intreccio di lettere senza senso, ecco cos'è questa stupida parola che inganna l'uomo, che lo porta a credere che un giorno una persona potrà dire "Ti voglio bene" con assoluta sincerità, potrà sentire sulla pelle il calore e l'affetto di un vero amico. Figurarsi.
Chi è l'amico?
 
Non saprei, e non accetto l'archetipo di perfezione che viene imposto sin dalla notte dei tempi in una società dove la parola d'ordine è l' "egoismo". Inafallibile adorazione di un ego in rovina...
E dunque non è cosa più enfatizzata L'egocentrismo?!
Almeno, in particolare rispecchio di se stessi al centro del mondo, nulla può scalfire l'animo.
Perturbato? Cosa?
 
No, grazie, non fa per me.
 
Una buona dose di indifferenza riserverò, nulla più.
 
Uh, ma pensa... magari ti ritroverai sola!
 
Mi riguarda?
 
 
"Misery loves company, well so long, You'll Miss when I'm gone"
 
 
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